Vi auguro un 2018 pieno di tutte le cose belle che possano capitarvi,
vi auguro di riscoprirvi persone amate e vi auguro di amare tantissimo,
vi auguro di affrontare le difficoltà che potranno capitare con tutto il coraggio, l’entusiasmo e la positività possibile,
vi auguro di fare tanti incontri, di stringere tante mani, di camminare al fianco di altri piedi,
vi auguro di avere sempre occhi lucidi per l’emozione e di lottare per ciò che amate.
Vi auguro di essere sempre voi stessi, con le vostre imperfezioni, i vostri difetti, i vostri limiti.

Stateci al mondo con tutto voi stessi, siete dei meravigliosi capolavori di Dio.
Vi auguro di potervi svegliare la mattina e sentirvi felici perché si ha tra le mani ciò che si è sognato,
vi auguro tantissimi abbracci che fanno bene al metabolismo,
tantissimi baci e tantissimi “ti va un caffè?”.

Vi auguro passeggiate al mare, escursioni in montagna, sole negli occhi e tanta aria pura,
vi auguro tramonti bellissimi in compagnia di chi amate e albe che vi ricordino che la notte non ha mai l’ultima parola…

Vi auguro di esplorare nuovi posti, di viaggiare tanto, di provare nuovi cibi, di seguire odori travolgenti,
di abbracciare gli alberi, di fare le giravolte sul prato.
Vi auguro chiacchierate bellissime con gli amici di sempre,
serate in pigiama sul divano a guardare un film.

Vi auguro di ridere spesso con le lacrime, di piangere, di arrabbiarvi quando siete stanchi,
di indignarvi davanti alle ingiustizie, di credere che il mondo si possa cambiare e che tutto
parte da noi perché “siamo il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”.
Vi auguro di riscoprirvi donne e uomini che possono fare tanto, che possono e devono
combattere qualsiasi forma di oppressione, disuguaglianza, povertà.

Vi auguro di essere sempre dalla parte dei più poveri, degli indifesi, degli emarginati, degli esclusi.

Vi auguro piedi coraggiosi che, davanti a un bivio, scelgano la strada più difficile, quella in
salita, spesso faticosa, piena di ostacoli… ma che porta a raggiungere la felicità camminando.

Vi auguro baci sulla fronte, sorprese, risvegli felici, caffè buonissimi, cornetti al cioccolato
la domenica mattina, pranzi in famiglia, mani da stringere,
gente ancora da incontrare, cuori da coccolare.

La vita vi dia sempre la forza di saperla vivere nel migliore dei modi,
quando sembra fare schifo e quando sembra essere meravigliosa.
Vi auguro tutto questo perché non so augurarvi niente di più grande.

Resistere al vento contrario è ciò che vi auguro,
ballare sotto la pioggia e ringraziare il cielo per la vita quando viene fuori l’arcobaleno.
Non posso augurarvi un anno privo di tempeste, quelle ci sono sempre… ma vi auguro la
forza di saper riconoscere il vento giusto che gonfi le vostre vele per farvi navigare ancora
verso orizzonti lontani, inesplorati e meravigliosi.

BUON ANNO 2018 E INFINITA BELLEZZA A NOI!

Maris, Missio Giovani Puglia

Già nel marzo del 1987 mi sembrava molto chiaro che, nel sentire comune dei missionari e della chiesa, “missione” è essenzialmente qualcosa che ha a che fare con l’anima, mentre tutti gli aspetti economici, politici, sociail non c’entrano o c’entrano solo di sfuggita.
Io invece ero arrivato alla profonda convinzione che fare missione è annunciare la Buona novella ai poveri, agli ultimi, a chi non conta. Fare missione vuol dire anche denuncia dei sistemi che creano ingiustizia e oppressione, vuol dire ricerca di proposte alternative. E’ fondamentale per me legare la mia espeirenza di fede all’economia, alla politica, alla società, alla cultura, altrimenti non è fede, è semplicemente spiritualismo.

Una volta a Nairobi, conversando con un missionario che lavorava in Sudan, padre Haumann, gli ho chiesto ‘Cosa significa per te missione?’ e lui mi ha risposto in inglese ‘Mission is to sit where people sit and let God happen!’ cioè ‘Missione è sedersi dove la gente si siede e lasciare che Dio avvenga!’. E’ nell’incontro con l’altro, quando tu gli doni la ricchezza che hai, che davvero nasce qualcosa di radicalmente nuovo, nasce la relazione, ed è lì che sperimenti Dio.

In quell’incontro tu dai qualcosa, ma ricevi molto di più. Ecco la novità. Ed è in questo contesto che avviene l’evangelizzazione: la proclamazione del Vangelo è l’incontro con un’altra persona, altrimenti è imposizione di culture, di liturgie, di teologie, è imperialismo religioso.

padre Alex Zanotelli

Una parola di troppo potrà sembrare il segreto che vi confido sulla mia consuetudine con questa preghiera che recito ogni mattina

 

“Padre mio, io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.
Qualsiasi cosa tu faccia di me
io ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto
purché la tua volontà sia fatta in me
e in tutte le tue creature.
Non desidero altro, mio Dio.
Rimetto la mia anima nelle tue mani,
te la dono, mio Dio
con tutto l’amore del mio cuore,
perchè ti amo,
ed è per me una necessità d’amore
il donarmi e rimettermi nelle tue mani
senza misura e con infinita fiducia,
perchè tu mi sei Padre.”

 

E’ una preghiera difficile lo ammetto.
Forse è stata difficile anche per Charles de Foucald che l’ha composta.

don Tonino Bello

Non credo che il volontariato vada inteso come produttore ed erogatore soltanto di servizi. Intanto è generatore di coscienza critica, è fattore di cambiamento della realtà, più che titolare di un assistenzialismo inerte. L’interesse per la marginalità deve giungere alla stroncatura serrata dei processi di emarginazione: lo stile della denuncia non deve essergli estraneo. Il volontariato è chiamato a schierarsi. Non può rimanere neutrale. Questa nuova visione planetaria, che ci fa scorgere come i più poveri sono sempre più numerosi, mentre i ricchi diventano sempre più ricchi e sempre di meno, deve spingere il volontariato a decidersi da che parte stare: se vuole che la sua azione sia demolitrice delle strutture di peccato, o rimanga invece una semplice opera di contenimento e di controllo sociale, di utile ammortizzatore, tutto sommato funzionale al sistema che tali sperequazioni produce e coltiva.

 

Non basta strutturare un gruppo famiglia, se chi ne fa parte non si sente provocato a riscoprirsi costruttore del Regno. Non è sufficiente raggruppare i giovani attorno a sigle ecclesiali, se si ha pudore ad addentrarsi nella logica delle Beatitudini. Non conta gran cosa che una associazione scoppi di iniziative, se poi è anemica di Parola vissuta. Perfino l’impegno più generoso nel servizio di carità rimane spiritualmente neutro se non poggia la sua ancora sui fondali del Vangelo. Ed è illusione tragica pensare che l’eccedenza di sacro ci riscatti dalla carestia di santità.

 

don Tonino Bello

Il MIL€X, Osservatorio sulle spese militari italiane (milex.org) ha pubblicato un video in cui ci spiega le spese militari italiane in 4 minuti, Pronti ad essere sconvolti?

Visto il video? Cosa ne dite?
Che c’azzecca con Missio Giovani? Come dice padre Giulio Albanese: “l’informazione è il primo passo per la missione ”
Queste cose lasciano l’amaro in bocca ma è da qui che bisogna partire, conoscere per poter discernere.

 

La Missione non può aspettare, bisogna partire!
Abbraccia il tuo progetto e mettiti in gioco, incontra i tuoi fratelli, dona quello di cui non hai bisogno, impara dalle altre culture e ricorda, gli ultimi saranno i primi!

Missionari è un gioco missionario da salone da 6 a 80 giocatori!
Può essere giocato con tre diverse fasce d’età:  dai 3 ai 10 anni – dai 10 ai 15 anni – dai 15 anni in su

Se vi trovate abbastanza vicini a Lodi verremo noi a farvi giocare con il nostro gioco già stampato altrimenti …

Ecco il materiale per creare il vostro Giocone Missionario:

  1. Regolamento Missionari – Giocone da Salone: scaricate il regolamento per capire se il gioco vi può interessare.

2. GamePack.zip: pacchetto con tutti i pdf del gioco (99 caselle del tabellone gigante + 8 progetti + 8 personaggi + 40 carte solidarieta/vero o falso + 40 carte opportunita del giorno/lo sapevi che) e il regolamento.

3. SourcePack.zip : pacchetto contenente i progetti photoshop di tutte le componenti del gioco. I regolamenti in formato odt, le tabelle di progettazione con le domande e i contenuti delle carte + la vecchia versione da tavolo. Tutto quello che vi serve per modificare a vostro piacimento il gioco!

4. Locandina.zip : la locandina da noi ideata con uno spazio vuoto per permettervi di inserire un messaggio personalizzato (pdf e sorgente photoshop)