Churrince Aprile 2014 – a igreja é viva a igreja é joven

Cari amici,

questa volta il titolo é in portoghese… perché don Marco si ricorda questo slogan gridato tante volte a Rio de Janeiro nella passata Giornata Mondiale… vi scriviamo questo perché quello che vorremmo raccontarvi sono alcune esperienze che stiamo facendo in compagnia di giovani.

Si chiamano “missioni”. Cosa significa? Si invita un gruppo di giovani che per alcuni giorni, in generale una settimana, vivono in parrocchia e visitano le case di un quartiere o un paese invitando la gente e offrendo attivitá per bambini, adolescenti e adulti ispirate a una pagina del Vangelo.

Sono giovani che fanno parte di gruppi di formazione e impegno. Durante lo scorso marzo due gruppi della “Gioventú ignaziana” hanno fatto questo in Cardona e Nueva Helvecia. Sono alunni dell’Universitá Cattolica o ex alunni delle scuole dei Gesuiti che dedicano una settimana delle loro vacanze per aiutare una parrocchia. Un altro gruppo chiamato “Antorcha” (fiaccola) andrá nella Settimana Santa a Estación Gonzalez e nel paese di Malabrigo.

Cosa generano queste iniziative? In generale per una settimana accendono e entusiasmano il quartiere, danno una immagine di fede un po’ nuova e quindi aiutano molti a riavvicinarsi al Dio. Soprattutto danno una idea di Chiesa diversa: giovane, forte, missinaria, aperta, desiderosa di incontrare la gente. Sembra quasi contraddittorio in un contesto laicista come l’Uruguay incontrare gruppi convinti, determinati, arricchiti da una forte esperienza di fede e preghiera.

Sappiamo che alcuni giovani italiani verranno in Uruguay nel prossimo agosto per continuare questa opera di bene… giá stiamo aspettandovi!!! Nella valigia mettete fede, entusiasmo, pazienza insieme alle scarpe per camminare e alle magliette da cambiare sudate!!!

Pensiamo a tutti i giovani che – soprattuto ieri sera – hanno celebrato la GMG. Il papa gli ha recordato la prima beatitudine. Beati i poveri. In Uruguay la povertá piú grande é la perdita della fede e del senso delle cose… siamo sicuri che sapremo annunciarlo ancora una volta. Siamo “in missione per conto di Dio” proprio per questo. Grazie.

Don Federico, don Giancarlo, don Marco

 

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