Guardo Alto – per scrutare lontano

“GUARDO ALTO” per scrutare lontano
Nel mese di Novembre si sono svolti tra Caravaggio e Crema quattro incontri per leggere una realtà sempre più sfuggente e meno comprensibile, per confrontarsi e trovare insieme cammini per incontrare gli altri.
Che cosa significa “GUARDO ALTO”?
Significa alzare lo sguardo dal nostro quotidiano, dal nostro particolare, dalle piccole cose di tutti i giorni, per scoprire che poco distante esiste un’altra umanità, un’altra realtà, addirittura un altro mondo.
Significa guardare lontano, perché da lontano gli avvenimenti, come gli oggetti, si colgono nell’insieme, non più separati tra loro, ma formano un contesto e in questo modo è più facile confrontarli tra loro e valutarne dimensione e consistenza.
Significa poter guardare le cose, come le persone, negli occhi, chiamandole per nome e così non farsi trarre in inganno dalla apparenze e dalle ovvietà.
Questo non vuol dire svalutare la nostra vita, ma al contrario darle la giusta dimensione. Non siamo ne il centro, ne la periferia, ma parte di un mondo in profonda trasformazione, dilaniato da conflitti, percorso da migrazioni epocali che stanno cambiando la nostra vita. E’ giusto a un certo punto fermarsi, farsi qualche domanda e abbozzare qualche risposta.

I incontro: il Brasile e le Comunità Ecclesiali di Base – don Paolo Cugini – fidei donum in Brasile
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II incontro: il Congo tra ricchezze e sfruttamento – Raffaele Masto – giornalista di Radio Popolare
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III incontro: le dinamiche che attraversano il mondo attuale – padre Giulio Albanese – direttore di Popoli e Missione
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IV incontro: e noi dove ci collochiamo? – Maria Soave Buscemi – laica fidei donum, centro studi biblici del Brasile
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