Sedersi dove la gente si siede

Già nel marzo del 1987 mi sembrava molto chiaro che, nel sentire comune dei missionari e della chiesa, “missione” è essenzialmente qualcosa che ha a che fare con l’anima, mentre tutti gli aspetti economici, politici, sociail non c’entrano o c’entrano solo di sfuggita.
Io invece ero arrivato alla profonda convinzione che fare missione è annunciare la Buona novella ai poveri, agli ultimi, a chi non conta. Fare missione vuol dire anche denuncia dei sistemi che creano ingiustizia e oppressione, vuol dire ricerca di proposte alternative. E’ fondamentale per me legare la mia espeirenza di fede all’economia, alla politica, alla società, alla cultura, altrimenti non è fede, è semplicemente spiritualismo.

Una volta a Nairobi, conversando con un missionario che lavorava in Sudan, padre Haumann, gli ho chiesto ‘Cosa significa per te missione?’ e lui mi ha risposto in inglese ‘Mission is to sit where people sit and let God happen!’ cioè ‘Missione è sedersi dove la gente si siede e lasciare che Dio avvenga!’. E’ nell’incontro con l’altro, quando tu gli doni la ricchezza che hai, che davvero nasce qualcosa di radicalmente nuovo, nasce la relazione, ed è lì che sperimenti Dio.

In quell’incontro tu dai qualcosa, ma ricevi molto di più. Ecco la novità. Ed è in questo contesto che avviene l’evangelizzazione: la proclamazione del Vangelo è l’incontro con un’altra persona, altrimenti è imposizione di culture, di liturgie, di teologie, è imperialismo religioso.

padre Alex Zanotelli

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