Una parola di troppo

Una parola di troppo potrà sembrare il segreto che vi confido sulla mia consuetudine con questa preghiera che recito ogni mattina

 

“Padre mio, io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.
Qualsiasi cosa tu faccia di me
io ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto
purché la tua volontà sia fatta in me
e in tutte le tue creature.
Non desidero altro, mio Dio.
Rimetto la mia anima nelle tue mani,
te la dono, mio Dio
con tutto l’amore del mio cuore,
perchè ti amo,
ed è per me una necessità d’amore
il donarmi e rimettermi nelle tue mani
senza misura e con infinita fiducia,
perchè tu mi sei Padre.”

 

E’ una preghiera difficile lo ammetto.
Forse è stata difficile anche per Charles de Foucald che l’ha composta.

don Tonino Bello

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